Il pero appartiene alla famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia delle Pomoideae, genere Pyrus. Origine discussa: si distinguono specie occidentali, Pyrus Communis principale, e specie orientali in cui si riscontrano maggiori resistenze, anche al colpo di fuoco batterico.  Il pero è un albero vigoroso, di forma piramidale nei primi anni e tendenzialmente globosa a muturità, che può raggiungere un'altezza anche di 15-18 m. Il pero presenta gemme a legno e miste portate da diversi rami fruttiferi, cioè da dardi, lamburde, brindilli e rami misti. Il frutto è un falso frutto detto pomo.

Il Limone (Citrus limon L. Burm.) è originario dell'India e dell'Indocina. Secondo alcuni studiosi è un ibrido naturale tra il cedro (Citrus medica) e il lime (Citrus aurantifolia). L'albero del limone (alto fino a 6 metri) ha un portamento aperto, il fusto raggiunge i 25-30 cm e la pasta legnosa varia dal giallo paglierino al giallo intenso. Ottima resistenza,  i rami sono normalmente spinosi.

I gelsi appartengono alla Famiglia delle Moraceae, genere Morus. GELSO NERO: Albero alto fino a 15 m, è un legno nobile, pregiatissimo, che già nell'ottocento si utilizzava per costruire le carrozze ducali e mobili intagliati. Ottima resistenza meccanica, colore tabacco. Originario dell'Asia Minore e Iran, introdotto in Europa probabilmente nel Cinquecento. Ha foglie  piccole e produce frutti nero-violoacei  molto saporiti (Morus nigra L.).

Il Corbezzolo (Arbutus unedo L.) è originario del bacino del Mediterraneo e della costa atlantica fino all'Irlanda. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae. Si dimostra una delle specie mediterranee meglio adatte agli incendi. Infatti sui terreni acidi l'incendio ripetuto favorisce il corbezzolo perchè capace di emettere rapidamente da terra nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie. Alberello sempreverde alto 5-6 m (a volte fino a 10 m), con portamento spesso arbustivo. Il tronco presenta una scorza sottile, la pasta legnosa ha una ottima resistenza meccanica di colore bruno-rossastro, la radica è di pregiatissimo valore.

La zona di origine dell'Olivo (Olea europaea L.) si ritiene sia quella sud caucasica (12.000 a.C.) sebbene molti la considerino una pianta mediterranea. Effettivamente, si è ambientata molto bene nel bacino mediterraneo soprattutto nella fascia dell'arancio: in questa fascia sono compresi paesi come l'Italia, il sud della Spagna e della Francia, la Grecia e alcuni Paesi mediorientali che si affacciano sul Mediterraneo orientale. L'olivo coltivato appartiene alla vasta famiglia delle oleaceae che comprende ben 30 generi (fra i quali  il Ligustrum, il Syringa e il Fraxinus); la specie è suddivisa in due sottospecie, l'olivo coltivato (Olea europaea sativa) e l'oleastro (Olea europaea oleaster).

Il Carrubo (Ceratonia siliqua L.) è una pianta originaria del bacino meridionale del Mediterraneo diffusa nell'Italia meridionale, specie in Sicilia e Sardegna. La crescita del carrubo (7-10 m) è lenta e la sua longevità arriva fino a 500 anni. Caratterizza l'aspetto più caldo della macchia mediterranea, dove si accompagna a olivastro, palma nana, filirea maggiore, lentisco, mirto e altre specie dal portamento espanso tabulare.  Tronco più o meno difforme, con corteccia liscia, bruno-rossa, la fibra legnosa è di un gradevole colore rosso, ha una ottima resistenza meccanica e all'abrasione. Foglie alterne, persistenti, composte da 2-5 paia di segmenti ovali, rotonde o smarginate all'apice.

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